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San Raffaele Flaminia RSA
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La Residenza Sanitaria Assistenziale San Raffaele Flaminia, accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, è dotata di 60 posti letto
a disposizione degli utenti ricoverati.
E' in corso di approvazione da parte della Regione Lazio, con parere favorevole già espresso dalla ASL Roma E, la creazione di 15 posti letto di Residenza Protetta per Disabili Psichici e 7 posti per RSA, area della senescenza, semiresidenziale.
La struttura dispone di un parco con aree verdi e gazebo di 6.000 mq e di un’area parcheggio di circa 2.000 mq.
La RSA San Raffaele Flaminia si occupa del recupero funzionale e della prevenzione all'aggravamento del danno funzionale per patologie che non sono assistibili a domicilio, ma per le quali il paziente non necessita di un ricovero in strutture ospedaliere.
L’assistenza medico-infermieristica è continua ( 24 ore su 24) e di altissimo livello, sempre attenta a tutte le esigenze del paziente, al fine di assicurare l’ottimizzazione della qualità della vita di ogni singolo residente.
Gli Ospiti della struttura possono usufruire delle seguenti prestazioni:
a) Visite specialistiche di cardiologia, otorinolarigoiatria, fisiatria, oculistica, psicologia e neurologia;
b) Servizio di diagnostica strumentale e di laboratorio (sia direttamente che in service esterno);
c) Assistenza farmaceutica che viene assicurata con le modalità e i limiti previsti dalla legge e dalla deontologia professionale dei medici, con pieno rispetto della sfera umana e fisica del paziente; materiali e presidi sanitari necessari alla salvaguardia e cura della salute del paziente;
d) Servizio di fisiokinesiterapia, laserterapia, cura ulcere da decubito;
e) Servizio alberghiero in camera singola, lavaggio biancheria personale, barbiere e parrucchiere in service con spese a carico dell’utente;
f) Bar interno con servizio in camera.
I principi organizzativi e funzionali della RSA San Raffaele Flaminia sono tali da garantire ai suoi ospiti:
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Il rispetto della dignità, della libertà personale, della riservatezza
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La continuità dei rapporti con la famiglia di origine, dei rapporti sociali e della vita di relazione, favorendo la libertà di movimento, anche all’esterno della struttura, compatibilmente con le condizioni psichiche e fisiche di ogni assistito,
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Ambienti e ritmi di vita il più possibile simili a quelli di provenienza personalizzando l’attività assistenziale medica, infermieristica, alberghiera e riabilitativa;
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Attività occupazionali, ricreativi e di svago per favorire la socializzazione con l’apporto e l’utilizzazione di altri servizi, delle Associazioni di Volontariato e di altri organismi associativi, senza fini di lucro, esistenti nel territorio;
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Responsabilizzazione e partecipazione ai piani di recupero dell’ospite da parte delle famiglie e dei soggetti con i quali, al di fuori della parentela, lo stesso ha rapporti di carattere affettivo.
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